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termitani storici
TERMINI IMERESE
città di Sicilia
- Termitani Storici-
Giuseppe Mulè
Fratello di Francesco Paolo, nato il 28 giugno 1885, muore a Roma il 10 settembre 195l.Sin dai primi anni dimostrò di avere particolare predisposizione alla musica. Compiuti i primi studi nella città natale, frequentò il Conservatorio di Palermo, dove conseguì il diploma in violoncello e pianoforte. Violoncellista nel Quintetto Siciliano, nel 1922 fu nominato Direttore del Conservatorio palermitano e, dopo poco tempo, ottenne la nomina a Direttore del Conservatorio S. Cecilia in Roma, nel quale successe al Respighi, che tenne fino al 1944. Compose musiche di scena per alcuni spettacoli del teatro classico di Siracusa e colonne sonore di film. Ma la produzione più importante del Maestro è rappresentata dalle opere La Monacella alla fontana, Liolà (tratta dall'omonima commedia di Luigi Pirandello), Taormina (idillio in un atto), La zolfara (dramma in un atto), Dafni (poema pastorale che si può ritenere la migliore composizione dell'Artista), La baronessa di Carini (rappresentata per la prima volta a Palermo nel 1912). A tutto questo si aggiunge un oratorio, pezzi per orchestra (quali Sicilia canora, La vendemmia, ecc.), liriche, musiche da camera (tra cui il famoso Largo). Collaborò assiduamente con la Radio e si occupò, anche da un punto di vista organizzativo, dei problemi musicali italiani, favorendo particolarmente la diffusione delle opere dei giovani compositori. A questo proposito, è opportuno riportare la testimonianza del Maestro Anton Guadagno, siciliano di nascita e che da tempo vive in America, il quale, nel 1944, fu ospitato generosamente dal Mulé nella sua casa di Roma ed ebbe impartite lezioni del tutto gratuitamente. 11 Maestro, riferisce Guadagno, era un tipo cordiale ed ospitale: nella sua casa si davano appuntamento diversi musicisti per giocare a carte ma anche per discutere di musica, di interpretazioni e giudicare opere e concerti che erano stati eseguiti n città. Fu interprete del sentimento popolare siculo che nell'Isola è substrato intensivo proprio di ogni epoca e di ogni luogo. Deputato al Parlamento dal 1929 al 1933, gradito in ambienti fascisti ed allo stesso Mussolini, che lo aveva nominato Accademico d'Italia, dopo la liberazione scontò questi suoi trascorsi con un periodo di silenzio. Successivamente, però, sopiti i risentimenti e le scelte ideologiche e scomparso l'interessato, Mulé fu riscoperto attraverso le sue composizioni e la sua dolce musica: quante coppie non hanno celebrato il loro matrimonio con un violoncello che suonava le struggenti note del Largo? Per sua specifica volontà è stato sepolto nel Cimitero di Termini Imerese, assieme alla moglie.