Menu principale:
termitani storici
TERMINI IMERESE
città di Sicilia
- Termitani Storici-
Paolo Balsamo
Nato il 4 Marzo 1764 da famiglia di contadini benestanti, nella casa di Via Gullo, oggi civico 9.L’estrazione sociale fu certamente un incentivo per i suoi studi di agraria e per le sue proposte tendenti a migliorare non solo l'agricoltura ma anche la vita di chi all'agricoltura si dedicava. Ordinato sacerdote, proseguì gli studi spaziando dall'economia alla matematica (detta materia gli fu insegnata dall'illustre astronomo Piazzi), dalle lettere al diritto, all'agraria. Nel 1787 prese parte al concorso per l'assegnazione della cattedra di Agricoltura nell'allora Accademia di Palermo, ottenendo, a soli 23 anni, un posto ambito dai più illustri studiosi, come Domenico Scinà, e, il 5 Giugno, fu chiamato a ricoprire la cattedra. Prima di assumere formalmente l'importante incarico il Balsamo fu inviato in giro per l'Europa, allo scopo di studiare le più moderne tecniche di coltivazione della terra e di confrontare, con i più eminenti studiosi del tempo, le sue ricerche ed i suoi progetti. Fu così in Toscana, ove apprese le tecniche dello Zucchini, in Lombardia, in Francia, nelle Fiandre ed infine in Inghilterra ove dimorò circa due anni e conobbe Arthour Young, con il quale instaurò una cordiale amicizia. Rientrato in Sicilia nel 1790, rilevò come la produzione granaria, anche nelle zone più produttive, non rendeva più di sei volte la semina e, quindi, era consigliabile introdurre il metodo di rotazione delle colture. Nel 1806 le cattedre di Economia e Commercio e di Agricoltura dell'Accademia Palermitana furono riunite in una e la nuova cattedra di Economia Rurale (o Rustica) e Agricoltura fu assegnata al Balsamo. Nel 1812 fu il principale estensore della Costituzione del Regno indipendente di Sicilia, che segna un momento fondamentale di avvio di una riforma democratica, seppure di tipo inglese e non così avanzata come quella francese. L’Abate Balsamo visse gli ultimi anni della sua vita fra l'insegnamento universitario, gli impegni del Parlamento di cui, in quanto Abate, era membro di diritto (riuscì, tra l'altro, a fare approvare una riforma radicale del sistema impositivo fiscale) e l'alto incarico di Bibliotecario del Re. Morì a Palermo, dove risiedeva stabilmente, il 4 Settembre 1816. A proposito dell'economia isolana Paolo Balsamo lamentava che il contadino siciliano veniva punito piuttosto che ricompensato per le sue fatiche; soprattutto denunziò la gabella come un fattore di regresso e propose una gestione illuminata del feudo - istituzione che comunque difese -, con l'affitto a lungo termine e contratti di lavoro meno oppressivi, come mezzo idoneo a salvare e rilanciare l'agricoltura in Sicilia. Con questo spirito, introdusse l'uso di nuovi attrezzi agricoli di produzione lombarda o inglese e la fertilizzazione dei campi. Fra le sue opere principali ricordiamo: Corso completo degli elementi di agricoltura teorico-pratica, pubblicato postumo; Memorie segrete sulla istoria moderna del Regno di Sicilia, pubblicata postuma con prefazione di Gregorio Ugdulena e largamente utilizzata da Niccolò Palmeri per la sua Somma; Memorie economiche ed agrarie riguardanti il regno di Sicilia; Giornale del Viaggio fatto in Sicilia e particolarmente nella Conte di Modica; Princii di agricoltura e di vegetazione per gli agricoltori di Sicilia; Notizie sull'agri'coltura di Fiandra. Molti suoi studi sono stati tradotti e pubblicati in Francia ed Inghilterra.